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Pubblicazione di matrimonio

Servizio attivo

Istanza telematica per la presentazione della domanda di pubblicazione di matrimonio

Argomenti:
Matrimonio
Municipium

Materie del servizio

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A chi è rivolto

l servizio è rivolto ai nubendi (futuri coniugi) in possesso dei seguenti requisiti: 

  • almeno uno dei due nubendi deve essere residente nel Comune 

  • entrambi i nubendi devono aver compiuto 18 anni oppure 16 anni, previa autorizzazione del Tribunale dei minori 

  • essere di stato libero: Celibe/Nubile, Divorziato/a, Vedovo/a, Già unito/a civilmente. 

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Descrizione

La Pubblicazione di Matrimonio è la fase del procedimento con il quale l'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di residenza degli sposi accerta che non esistono impedimenti alla Celebrazione del Matrimonio Civile, Concordatario o Acattolico, rendendo pubblica l'intenzione degli sposi tramite l’esposizione all'Albo Pretorio online del Comune. 

Per richiedere le Pubblicazioni, i nubendi residenti nel Comune di Taranto, circa 10/11 mesi prima della data presunta del matrimonio devono avviare l’istruttoria presentando, obbligatoriamente  istanza on line, accedendo con le proprie credenziali Spid o CIE al servizio dedicato di seguito indicato (Autenticazione SPID (sistema pubblico di identità digitale) o carta d’identità elettronica (CIE)) dove dovranno compilare il format con le corrette informazioni richieste, specificando soprattutto il rito e la data presunta di celebrazione del matrimonio. Quest’ultima, nel caso di Matrimonio Civile, dovrà essere obbligatoriamente concordata con l’Ufficio Matrimoni, in base alle disponibilità in calendario.  

Successivamente i nubendi saranno contattati dall’Ufficio Matrimoni per fissare la data delle Pubblicazioni e del Matrimonio; quest’ultima solo in caso di celebrazione con rito civile nel Comune di Taranto.   

Le Pubblicazioni devono eseguirsi almeno due mesi prima della data scelta per la Celebrazione del Matrimonio Civile, Concordatario con effetti civili o Acattolico, precisando che l’avvio dell’Istruttoria on line deve essere obbligatoriamente inoltrata almeno 10/11 mesi prima della data presunta del matrimonio, come sopra indicato. 

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Come fare

Il giorno prenotato per la sottoscrizione del verbale di richiesta delle Pubblicazioni, i nubendi devono presentarsi personalmente all'Ufficio di Stato Civile del Comune di Taranto. Nel caso in cui si verifichi l'impossibilità di presentarsi personalmente, il/la nubendo/a darà incarico ad un procuratore speciale per rappresentarlo in sede di pubblicazione tramite una procura speciale. 

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Cosa serve

Documenti necessari per la compilazione dell’istanza on line: 

  • Copia fronte/retro documento di identità richiedente 

  • Copia fronte/retro documento di identità sposo/a 

  • Passaporto (se straniero) 

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Cosa si ottiene

Pubblicazione sull'Albo Pretorio. 

La Pubblicazione viene esposta sull’Albo Pretorio online per otto giorni ed ha validità per 180 giorni. Se il Matrimonio non è celebrato nei termini prescritti, la Pubblicazione si considera come non avvenuta e occorre rifarla.

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Tempi e scadenze

Le Pubblicazioni devono eseguirsi almeno due mesi prima della data scelta per la Celebrazione del Matrimonio (Civile, Concordatario con effetti civili o Acattolico) e devono essere prenotate, con relativo avvio dell’istruttoria, almeno 10/11 mesi prima della data presunta del matrimonio, indipendentemente dal rito di celebrazione. 

La Pubblicazione viene esposta sull’Albo Pretorio online per otto giorni ed ha validità per 180 giorni. Se il Matrimonio non è celebrato nei termini prescritti, la Pubblicazione si considera come non avvenuta e occorre rifarla. 

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Autenticazione

SPID (sistema pubblico di identità digitale) o carta d’identità elettronica (CIE).

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Accedi al servizio

Canale digitale:

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Costi

Imposta di bollo: se entrambi i coniugi sono residenti nel Comune presso il quale si sta facendo domanda occorre consegnare una marca da bollo da € 16,00. Se invece uno dei due coniugi è residente in un Comune diverso è necessario consegnare due marche da bollo da € 16,00.

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Contatti Utili

Operatore Stato Civile n.1 - Albina Durante : +39 099 4581010
Operatore Stato Civile n.2 - Anna Carmen Iacullo : +39 099 4581872
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Unità organizzativa Responsabile

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Più informazioni su

Nubendi stranieri

I futuri sposi stranieri, per poter fissare un appuntamento per le Pubblicazioni di Matrimonio, devono presentare il Nulla Osta a contrarre matrimonio in Italia rilasciato ai sensi dell’art. 116 del Codice Civile “dalla competente autorità del proprio Paese”; tale autorità straniera potrebbe essere, a seconda della normativa dello Stato di appartenenza, o l’autorità locale nel Paese di provenienza o l’autorità diplomatica o consolare in Italia. Nel primo caso, tale documento sarà rilasciato nella lingua dello Sato di appartenenza e dovrà essere tradotto e apostillato/legalizzato nei modi di legge. Nel secondo caso il Nulla osta sarà rilasciato dal Consolato o Ambasciata straniera in Italia e, solitamente, risulta già redatto in lingua italiana e dovrà essere legalizzato dalla Prefettura italiana competente, salvo esenzione a seguito di specifiche Convenzioni.  

Per i futuri sposi stranieri che non conoscono la lingua italiana, sarà necessario, a loro cura, procurarsi un Interprete che, alla data fissata per le Pubblicazioni, si presenterà insieme agli interessati per tradurre, sotto giuramento, quanto sarà detto. Le generalità dell’interprete dovranno essere fornite attraverso l’invio o la presentazione di un suo documento di riconoscimento prima della data fissata per le Pubblicazioni, in modo che l’ufficio competente possa preparare il modello di giuramento.

Procedimento

Una volta acquisite tutte le informazioni preliminari, l'Ufficiale di Stato Civile contatterà i soggetti interessati per fissare la data delle Pubblicazioni e, in caso di Matrimonio con Rito Civile, la data di Celebrazione dello stesso presso la Sede di Stato Civile o presso le varie Location Case Comunali

Nel giorno fissato per le Pubblicazioni i futuri sposi si presenteranno, secondo la tipologia di rito, con i seguenti documenti:

  • Rito Civile di futuri sposi entrambi cittadini italiani: Documento d’identità in corso di validità e Codice Fiscale, copia dei documenti d’identità dei testimoni scelti per la Celebrazione del Matrimonio.
  • Rito Civile con uno o entrambi cittadini stranieri: Documento d’identità in corso di validità sia italiano che straniero, Passaporto, Codice Fiscale, copia dei documenti d’identità dei testimoni scelti per la Celebrazione del Matrimonio e Nulla Osta dello Stato straniero di appartenenza, Consolato/Ambasciata debitamente Legalizzato e/o Apostillato, se non esente.
  • Rito Religioso o Acattolico: Documento d’identità in corso di validità, Codice Fiscale e Richiesta di Pubblicazione alla Casa Comunale rilasciata dal Parroco o dal Ministro di Culto.
  • Imposta di bollo: se entrambi i coniugi sono residenti nel Comune presso il quale si sta facendo domanda occorre consegnare una marca da bollo da € 16,00. Se invece uno dei due coniugi è residente in un Comune diverso è necessario consegnare due marche da bollo da € 16,00.

Tutta la restante documentazione sarà acquisita d’ufficio perché già in possesso della Pubblica Amministrazione.

Il Verbale di Pubblicazione sarà redatto dopo aver esaminato la documentazione e verificato i requisiti previsti dalla legge.

Luogo di verbalizzazione

Il processo verbale sarà letto e sottoscritto esclusivamente presso gli Uffici di Stato Civile siti in Via Romagna n. 40

Scelta del regime patrimoniale

Il regime che per legge regola i rapporti patrimoniali tra i coniugi è quello della comunione dei beni, così come previsto dagli artt. 177 e successive modifiche del Codice Civile.

Le coppie che contraggono matrimonio:

  • se vogliono la comunione dei beni (art. 177 c.c.) non debbono fare niente, il silenzio fa scattare automaticamente il regime di comunione dei beni;
  • se vogliono la separazione dei beni (art. 215 c.c.) all'atto della celebrazione del matrimonio con rito civile, debbono dichiarare all'Ufficiale di Stato Civile la volontà di mantenere separati, anche per il futuro, i rispettivi beni, conservando, quindi, la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio;

Nell'ipotesi di Matrimonio Concordatario o Acattolico, tale dichiarazione dovrà essere accolta dal Sacerdote o dal Ministro di Culto che celebra il matrimonio ed inserita nel relativo atto di matrimonio che sarà trasmesso all'Ufficiale di Stato Civile per la prescritta trascrizione.

Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2026, 09:42

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